Ciclismo: Il monocorona

Sempre più diffusa nel Gravel, ma soprattutto nella Mtb, c’è stato anche un timido approccio sulle bici da corsa

di Redazione

Questo tipo di trasmissione risulta essere la soluzione quasi definitiva sulla Mtb e recentemente sta trovando sempre maggiore utilizzo nelle Gravel. Circa due anni fa si è provato anche ad utilizzarla nelle gare di ciclismo su strada, ma con scarso successo. Proviamo a capire quali possono essere i pro ed i contro di questa soluzione tecnica, che oltre a comportare una una riduzione della gamma dei rapporti, risulta essere più più semplice da utilizzare, più leggera ed elimina il problema del fuori catena.

Iniziamo con i Pro : il dato che subito salta all’occhio è il peso. Oltre all’alleggerimento della guarnitura, dovuta alla presenza di una sola corona, che comporta mediamente un peso di 50 g. circa, si deve tenere conto anche dell’incidenza su tutta la trasmissione. Avremo infatti un deragliatore in meno, un comando in meno e meno cablaggi. Si quantifica un risparmio di peso totale di circa 230 g. L’assenza del deragliatore anteriore semplifica notevolmente l’utilizzo della trasmissione ed evita la fuoriuscita della catena con possibili danni anche alla vernice della bicicletta nella zone del movimento centrale. Per quanto riguarda la pedalata, gli estimatori di questa soluzione, parlano di una pedalata “piena”, evitando il problema della sovrapposizione dei rapporti.

Andiamo ai Contro : Il limite più evidente riguarda il range dei rapporti che una sola corona permette di utilizzare. In questo l’esperienza maturata nelle ruote grasse sembra essere l’unica via di uscita per capire quale possa essere il futuro di questa innovazione. L’azienda spagnola Rotor,ad esempio, ha recentemente presentato e messo sul mercato la trasmissione a 13 velocità. Per rendere ancora più accattivante il progetto, Rotor ha elaborato il sistema di trasmissione idraulica eliminando cavi e batterie. A qualcosa bisogna quindi rinunciare, poichè il guadagno di peso ottenuto dall’eliminazione di una corona, coincide con l’aumento di due pignoni sulla ruota posteriore.

Nel 2018 la squadra Pro Aqua Blue Sport ( scritto senza la “c”) ha provato ad utilizzare il monocorona ad 11V, ma l’esperienza, a detta dei ciclisti che l’hanno utilizzata, non è stata entusiasmante. Probabilmente rappresenterà il futuro, ma la sensazione è che ancora ci vorrà qualche anno.

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: