L’allenamento Propriocettivo

Queste esercitazioni sono fondamentali per la postura e per il controllo del movimento in corsa.

Di Francesco Lo Re

Dott. Francesco Lo Re

Un metodo che è parte integrante di un programma di allenamento è la stimolazione Propriocettiva.
Sempre più spesso, infatti, gli atleti si rendono conto che il programma di allenamento di un atleta professionista o amatoriale non può limitarsi esclusivamente al condizionamento è il gesto atletico perché, prima o poi, il nostro organismo, oltre a perdere l’efficienza, reagisce con l’insorgere di problemi fisici. Diventa importante integrare l’allenamento con delle esercitazioni che servono a prevenire gli infortuni e a dare maggiore efficienza al nostro corpo.


L’allenamento propriocettivo ha il compito di stimolare le terminazioni nervose e i vari recettori che sono deputati al controllo di muscoli, articolazioni ed ossa.
I propriocettori sono terminazioni nervose che inviano informazioni al sistema nervoso e sono stimolati grazie all’esecuzione di determinati esercizi che tendono a dare instabilità alla postura, sia in forma statica che in forma dinamica. Più in particolare, gli esercizi propriocettivi servono a sviluppare la capacità del nostro corpo di percepire la propria staticità ed il proprio movimento e a passare dall’uno all’altro stato restando in equilibrio.
L’allenamento propriocettivo è un pratica basata sulla stimolazione del sistema neuro-motorio nella sua totalità. L’allenamento propriocettivo è composto da un insieme di esercizi che vanno a creare situazioni di instabilità, allo scopo di valutare e migliorare l’utilizzazione dei segnali propriocettivi provenienti dalle parti periferiche del corpo, in particolare dagli arti inferiori.
Obiettivo primario dell’allenamento propriocettivo è quello di rieducare i riflessi propriocettivi, al fine di ottenere nuovamente un ottimale controllo della postura e delle articolazioni interessate. Fare un lavoro di qualità e non di quantità con le più innovative metodiche (nanotecnologie) e tecniche di preparazione atletica.

Allenare tale capacità con l’ausilio della nanotecnologia si riesce a velocizzare e sviluppare maggiore propriocettività, per regalare al corpo prestazioni sempre più efficienti. Grazie a questa innovativa tecnologia come preparatore atletico e Osteopata riesco a ottenere prestazioni dei miei atleti e pazienti più efficienti . Quando subiscono un trauma integro i protocolli personalizzati nanotec a un programma di esercizi propriocettivi per “rieducare” i riflessi e ottenere nuovamente un controllo ottimale dell’organismo, sottoponendo l’organismo e la parte anatomica che si vuole rieducare. Per affinare gesti atletici non corretti e prevenire infortuni.
Quando si subisce un trauma possono insorgere non solo lesioni fisiche; l’organismo può perdere e/o diminuire la sua capacità di valutare bene le informazioni che arrivano dall’esterno e i recettori inviano al sistema nervoso centrale sensazioni di qualità inferiore.
Ripristinando tale capacità si riesce a velocizzare e completare il ripristino globale della funzionalità dell’arto e con l’uso continuo di evitare recidive.
Grazie a questa magnifica tecnologia come professionista riesco a ripristinare e a sviluppare maggiore propriocettività, per regalare al corpo prestazioni sempre più efficienti.

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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