FITri:Dammi Spazio, ora tocca a noi

Il commento del Consigliere Federale Giuseppe Campagna ( foto sopra ) sul documento per la sicurezza stradale, della Commissione Donne della Federazione del Triathlon .

di Redazione

Dopo il lancio di febbraio del progetto #DammiSpazio che ha come obiettivo primario quello di sensibilizzare alla sicurezza sulle strade per ciclisti e triatleti, sotto l’impulso della Commissione Donne della FITRI, l’iniziativa ora assume un doppio significato.

Essendo ormai in piena Fase 2 dell’emergenza legata alla pandemia di Coronavirus, il contributo di ogni individuo nel rispettare le regole del distanziamento sociale anche durante l’attività sportiva è determinante per sconfiggere il virus ed evitare ogni possibile ricaduta che comporterebbe una insostenibile retromarcia. Purtroppo però, seppur la responsabilità sia stato il comune denominatore di questa fase, si sono visti troppi comportamenti superficiali e fuori dalle regole dettate dalle autorità sanitarie e governative.

Con #DammiSpazio, la Commissione Donne, oltre a dare un forte messaggio di promozione verso l’utilizzo della bicicletta, vuole evidenziare come la strada può diventare un luogo sicuro per potersi dedicare al proprio sport preferito, senza pericoli e senza essere noi sportivi l’eventuale causa di tale pericolo per la salute altrui: è fondamentale svolgere allenamenti individuali o con i propri parenti e congiunti nel pieno rispetto del codice della strada, evitando le uscite in gruppo.

Tre i punti chiave per affrontare questa fase in sicurezza, senza rinunciare al divertimento e al piacere dell’allenamento:

distanza di sicurezza: 1,5 metri è la distanza del sorpasso sicuro e anche quella del distanziamento sociale, rispettiamola!
allenamenti individuali o in piccoli gruppi (parenti o congiunti) per rispettare le norme della fase 2 e anche il codice della strada: se non creiamo assembamenti, non intralciamo il traffico.
utilizzo dei dispositivi di protezione personale: la normativa prevede che mentre si fa sport all’aria aperta non è obbligatorio indossare mascherina e guanti, ma è indispensabile averli con sé nel caso ci si fermi o si incrocino/sorpassino altre persone. E non dimentichiamoci mai di indossare il casco mentre si pedala

“A proposito del distanziamento sociale – ci spiega Giuseppe Campagna Consiglere Federale FITri previsto dalle norme e con l’obiettivo inoltre di sensibilizzare gli utenti della strada del grave pericolo a cui giornalmente vanno incontro i ciclisti, sia atleti che amatori, la federazione italiana Triathlon ha accolto il progetto della Commissione donne, presieduta dalla pluricampionessa Martina Dogana, per una campagna social per il rispetto reciproco tra ciclisti e altri utenti della strada.”

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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