Ciclismo:Intervista a Domenico Vicari,per il suo giro dell’Isola in 5 tappe

Latleta tesserato con il Race Mountain , si appresta a compiere in 5 tappe il giro della Sicilia per una distanza totale di 1000Km.

Abbiamo chiamato al telefono Domenico Vicari, il ciclista di Licata del Team Race Mountain di Caltanissetta, che domani inizierà questa esperienza che consisterà nel completare l’intero perimetro della Sicilia in bici, da solo ed in 5 tappe.

Da cosa nasce quest’idea?

E’ da un pò di tempo che pensavo di fare questa piccola impresa, in quanto mi affascina tutto ciò che ruota attorno alla bicicletta, a questo aggiungi l’amore che nutro per la mia terra e si fa presto a capire il perchè. Gli altri anni gli impegni agonistici mai mi avrebbero permesso di allontanarmi 5 giorni per realizzare questo desiderio, quindi il fatto che quest’anno non ci saranno gare mi ha spinto a prendere questa decisione. Io prediligo sempre le lunghe distanze, tant’è che anche nelle competizioni prediligo le discipline di Marathon

Da quanto Tempo ti stai preparando per affrontare un giro del genere?

La forma fisica non mi manca in quanto ho cercato, anche in questo periodo, di tenermi allenato in prospettiva di una ipotetica ripartenza delle manifestazioni, quello sulla quale ho cercato di lavorare maggiormente ha riguardato l’aspetto mentale. Credo sia la componente maggiore sulla quale concentrasi per una esperienza come questa. Ho quindi cercato di passare più ore possibili in bici, percorrendo lunghe distanze.

Che criteri hai utilizzato per la suddivisione delle tappe?

Ho cercato di ripartire i 1000 km considerando una media di 200km al giorno, cercando di pedalare tutti i giorni per lo stesso numero di ore. Noto è una cittadina che mi piace molto,a Taormina non ero mai stato ed approfitto dell’occasione per visitarla. Credo che il versante più duro delle 5 tappe sia quello che va da Messina fino a Palermo, soprattutto se incontrerò il vento che ha caratterizzato questi ultimi giorni. La difficoltà principale non sta nelle distanze, ma nell’equipaggiamento della bici che la rende molto pesante, incontrare vento complicherebbe tutto.

Devo ringraziare tutta la mia squadra, la Race Mountain, che reputo ormai la mia famiglia, ringrazio anche lo sponsor tecnico Gi-Esse, per il tramite di Maurizio Abella , il quale mi ha molto supportato per questa impresa.

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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