Biciclette: il Decathlon di Catania esaurisce le scorte

Grazie al bonus Bici e alla paura di prendere i mezzi pubblici aumenta la vendita delle biciclette e già si fatica a rispondere alla richiesta

In un video apparso su Repubblica, la testimonianza della calca davanti al punto vendita della nota catena di negozi dedicata agli accessori per lo sport. Si fa fatica a rispondere alla richiesta, ed ogni sera il reparto bici del centro commerciale esaurisce la merce in esposizione. Già nell’ultimo anno il mercato della vendita delle biciclette aveva fatto segnare un aumento delle vendite del 7 %, mentre ancora maggiore la percentuale per il settore delle bici a pedalata assistita, che ha segnato un +13%, ma dai primi del mese di Maggio del 2020 c’è stata una vera escalation del mercato. Il settore bici può essere una leva strategica anche per la ripartenza economica:ne sono convinti gli alti esponenti di Confindustria ANCMA, l’associazione di produttori di biciclette e moto. Nel 2019 sono state venute più di 1,7 milioni di biciclette. Il trend riguarda un pò tutte le città italiane, anche se la maggior parte delle città del nord sono già da tempo attrezzate in questo senso.

La pandemia, il bonus bici e gli incentivi promossi dal Governo a favore dei Comuni che decidono di investire sulla viabilità sostenibile, hanno accesso l’interesse verso l’utilizzo delle due ruote. “Catania può diventare come le città del Nord, ma servono vere piste ciclabili“, spiegano gli amanti delle due ruote. Tra gli interventi finanziabili – come si legge nel decreto – ci sono i servizi e le infrastrutture di mobilità collettiva e condivisa a basse emissioni, come il car pooling, il car e bike sharing, ma anche ‘bike to work’, ‘bicibus’, ‘piedibus’ e infomobilità. Verranno poi valutati progetti per la realizzazione di percorsi protetti, tra cui le corsie ciclabili e le ‘zone 30’, come quelli che prevedono la riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta in prossimità di istituti scolastici, università e sedi di lavoro.

Milano e a Firenze si sta lavorando per aumentare di 23  km le piste ciclabili attuali, fino ad arrivare a 30 km entro fine anno. A Roma è stato approvato un piano straordinario per una pista ciclabile di 150 km. Discorso molto più semplice nelle cittadine pianeggianti dell’Emilia Romagna, da sempre abituate a vedere bici nelle loro città. In Sicilia, le amministrazioni comunali ci provano, ma siamo ancora molto indietro. Le piste ciclabili presenti nelle città dell’isola, vengono realizzate, quasi tutte, restringendo le carreggiate del manto stradale utilizzato dalle auto, a favore di qualche metro di spazio riservato ai ciclisti, ma i risultati sono scarsi ed, in certi casi, anche pericolosi. A Siracusa, sempre con lo stesso metodo, si stanno realizzando circa 23 km di “pista ciclabile”, mentre come è noto, Palermo risulta, addirittura, la città italiana con il maggior numero di chilometri di pista ciclabile (48 km n.d.r.), e per questo l’amministrazione comunale palermitana, presieduta dal Sindaco Orlando, ha ricevuto il Premio Sviluppo Sostenibile 2019” da parte della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall’Italian Exhibition Group

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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