“Randonnée del Barocco”.Confermato il via giorno 11 Ottobre

È stata riprogrammata a domenica 11 OTTOBRE la seconda edizione della “Randonnée del Barocco”, in ottemperanza a quanto disposto dia protocolli sanitari che prevedono, quasi sicuramente, tra settembre ed ottobre il via di questo tipo di manifestazioni

La Randonnée del Barocco” è la ciclo turistica che parte da Siracusa, ed attraversa le provincie “Barocche” della Sicilia Orientale quali, Noto, Rosolini, Ispica, Scicli, Modica, Ragusa Ibla, Giarratana, Monterosso Almo e Sortino con rientro a Siracusa. Un tracciato di 210 Km circa con un dislivello di 2700 m, che farà sognare i partecipanti. Studiato appositamente per attraversare e visitare i monumenti barocchi principali delle varie località. I concorrenti, potranno gustare anche i prodotti tipici della zona, in quanto i punti di controllo sono stati collocati presso dei bar e delle rosticcerie. Ad organizzarla è la “Asd Nuova Ortigia Friends Bike” di Siracusa. Sport, arte cultura e gastronomia sono i pilastri portanti che caratterizzano questa manifestazione ciclistica. Come da regolamento la partenza è “alla francese” quindi ogni partecipante potrà partire agli orari stabiliti dall’organizzazione in libera escursione. I partecipanti si raduneranno tra le 6 e le 7.00 del mattino a piazza S.Giovanni alle Catacombe, da dove, dopo la consegna della “carta viaggio” con relativo timbro, del RandoKit di integratori partiranno in ordine sparso per i luoghi barocchi più belli della sud est siciliano.


Il percorso è in libera escursione e dunque con strade non chiuse alla circolazione viaria.
Dopo la partenza da Piazza S.Giovanni alle Catacombe, si attraverserà:
La “Riserva Naturale del fiume Ciane”, a Noto si passa sotto la “Porta Reale” che introduce al cuore nevralgico della città, in cui l’arte barocca fa sfoggio di sé in tutta la sua estrosità. Percorrendo Corso Vittorio Emanuele si giunge alla Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata, caratterizzata da un’imponente scalinata, e alla Chiesa del S.S. Salvatore, posizionata alla sua sinistra. Andando ancora avanti per il corso principale della città si giunge alla Cattedrale di San Nicolò di fronte alla quale si staglia Palazzo Ducezio, sede del municipio. Accanto alla cattedrale si trova via Nicolaci, una scenografica strada ricca di palazzi barocchi, balconi decorati con putti, animali e simboli mitologici. Qui ogni anno si svolge la famosa Infiorata. A Rosolini si attraversa Piazza Giuseppe Garibaldi dove è situata la “Chiesa Madre di S.Giuseppe, di impianto settecentesco Barocco, che fu completata in stile neoclassico agli inizi dell’Ottocento. La costruzione della chiesa si deve a Francesco Moncada che diede l’incarico per il progetto a un allievo dell’architetto siracusano Pompeo Picherali (1670-1743).
A Ispica si attraversa il PARCO FORZA, per poi spuntare di fronte la “Chiesa dell’Annunziata” proseguendo verso la piazza vedremo la “Chiesa madre di San Bartolomeo” ed uscendo dal paese sulla sinistra si potrà visitare la “Basilica della Santissima Annunziata”.


A Scicli passeremo per la via Mormino Penna, nota per ricca presenza di edifici del Settecento, e il Palazzo Beneventano rappresentano un capolavoro del genio creativo umano dell’età tardo-barocca, percorrendo infine la via Nazionale, sulla nostra sinistra vedremo la Chiesa di San Giovanni Evangelista che presenta gli elementi tipici del barocco siciliano, quali il prospetto aggettante sulla strada ed incombente sullo spettatore e la scalinata da cui si raggiunge il portale.
A Modica, dopo aver attraversato la Fiumara si percorre il Corso Umberto I° e sulla destra si vede la “Chiesa di San Pietro” . La chiesa si caratterizza per una imponente scalinata, conclusa nel 1876, sulla quale sono disposte, su imponenti piedistalli, dodici statue degli apostoli (definite i “santoni”) che sembrano accompagnare il visitatore sino all’interno della stessa. A Ragusa ibla arrivando da Modica, si entra nei vicoli della città si incontra in primis la Chiesa Anime Sante del Purgatorio. La chiesa fu edificata su iniziativa della famiglia Mazza nella seconda metà del XVII secolo, dedicata a Tutti i Santi e alle Anime del Purgatorio, aperta al culto il 6 maggio 1658. Fu una delle poche chiese ragusane a resistere al terremoto del 1693, evento disastroso che mise in ginocchio i paesi del val di Noto e che fece crollare anche l’antico duomo di Ragusa Ibla, di cui oggi rimane solo il portale. Proseguendo per via del Mercato si spunta nella Piazza Duomo dove potete ammirare il Duomo di S.Giorgio chiesa madre della città . Chiesa intitolata al patrono della città, prima del 1693 sorgeva all’estremità est dell’abitato, nei pressi dell’attuale giardino Ibleo, dove si trova ancora il grande portale quattrocentesco, di stile Gotico spagnolo, unica vestigia rimasta dell’antico tempio. La chiesa fu gravemente danneggiata dal terremoto e restarono in piedi parte della facciata, alcune cappelle e parte della Cappella maggiore, per cui venne costruito un ampio locale adiacente alla navata sinistra del vecchio tempio, in cui poter svolgere le funzioni.
Andando verso Giarratana sulla destra vedremo la famosa Diga S. Rosalia Il lago Santa Rosalia è un bacino artificiale della Sicilia. È ubicato in una cava tra i Monti Iblei in provincia di Ragusa. Il lago è formato dalle acque del fiume Irminio il cui corso è stato sbarrato da una diga per creare un bacino artificiale a scopo irriguo. Si trova in un contesto naturalistico di grande suggestione con sponde che sono molto frastagliate all’interno di un’area boschiva. Vi nidificano numerose specie di uccelli tra cui il corvo imperiale (Corvus corax), il gheppio (Falco tinnunculus) e il nibbio reale (Milvus milvus).
A Giarratana , arrivando da Ragusa Ibla dalla ss194, girando a sinistra vediamo la chiesa di S. Bartolomeo. La chiesa esisteva già nel 1308, citata tra quelle che pagavano la decima alla Santa Sede. Fu ricostruita nuovamente a metà del XVII secolo e venne consacrata nel 1665 dal vescovo di Siracusa, monsignor Giovanni Capobianco. Nel 1670 fu eretta a filiale parrocchiale e sacramentale. La chiesa ha un’imponente facciata in stile tardo barocco suddivisa in tre ordini architettonici, il superiore dei quali è costituito dalla cella campanaria. Sul cornicione è incisa la dedicazione dell’edificio al patrono san Bartolomeo. Davanti alla facciata si trova un’ampia e ripida scalinata, che contribuisce a dare slancio all’intero edificio, impreziosita da colonne portanti con capitelli corinzi.
A Monterosso Almo entrando da via del Mercato, ci troveremo di fronte la Basilica di San Giovanni Battista. È difficile risalire con precisione alla data di fondazione della prima chiesa. Si può ipotizzare il periodo dalla diffusione del culto di San Giovanni Battista nel territorio, ad opera dei Normanni, da riscontri o fonti indirette, poiché molti documenti dell’archivio parrocchiale sono andati perduti Il sisma dell’11 gennaio 1693 la rase al suolo, risparmiandone tuttavia l’altare barocco. La nuova chiesa, fu ricostruita nella parte meridionale del nuovo centro abitato e fu consacrata dal vescovo di Noto, monsignor Benedetto La Vecchia, il 29 settembre 1872.


A Sortino attraversando il paese, si arriva fino alla discesa che entra nella Necropoli dei FUSCO di Pantalica. La necropoli di Pantalica (Buntarigah = grotte) è una delle più conosciute testimonianze storiche della città, composta da cinquemila grotticelle che furono scavate da diverse generazioni di ominidi, forse dai primi uomini di Neanderthal, sicuramente dai primi Sapiens Sapiens del Paleolitico e del Neolitico. L’opera è stata, infine, completata in epoca protostorica dalla gente della Civiltà di Pantalica che le ha ri-utilizzate come tombe. A Solarino uscendo dal Fusco scenderemo verso Belvedere di Siracusa, attraverseremo il paese trovandoci sulla sinistra i resti del CASTELLO EURIALO che rappresenta il culmine della fortificazione della città di Siracusa il cui nome pare alluda a quello greco di Euryelo (testa di chiodo). Dopo il Castello Eurialo ci troveremo a passare dalle Antiche Porte di Siracusa che fanno parte della fortificazione e servivano da ingresso alla città.
Ed il viaggio volge al termine rientrando Siracusa da dove siamo originariamente partiti ovvero a PIAZZA SAN GIOVANNI ALLE CATACOMBE chiesa riconosciuta come un’antica cattedrale di Siracusa, sorta in Acradina, extra moenia, nella regione delle Catacombe, nel luogo ove, secondo la tradizione, fu sepolto il protovescovo di Siracusa, san Marciano, martirizzato sotto Gallieno e Valeriano (metà del III secolo).
Nel 1626 Pietro Della Valle descrive le catacombe parlando anche di tracce d’affresco:

«L’undici gennaio vidi le grotte sotterranee della chiesa di San Giovanni fuor della città di Siracusa: son molte, grandi e belle, fabbricate a guisa di labirinto, é, come si vede, senza dubbio per sepolture, ma sepolture da potervisi scendere, con luoghi sotto a cupole alquanto forse illuminate per radunarvisi, o all’esequie, o a cene funerali. Però vi si vedono figure di santi antichi, ed altri in dizii d’esser state de’ cristiani; e sono una bella fabbrica per cosa sotterranea, ove sono cavate, come si vede, a scalpello nel sasso naturale.»
Il Brevetto per essere valido deve completarsi entro le 13 ore, questo è il tempo stabilito infatti dall’ Ari Audax Italia Randonneur, la società che gestisce i brevetti per le “Randonnée italiane”. Al termine, si procederà con la premiazione dei partecipanti, che riceveranno attestati e medaglie.

Per maggiori info clicca qui

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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