Pillole di parkrun #7 – Camminare a parkrun

di Giorgio Cambiano

Benché il termine “parkrun” possa far pensare a una corsa, non vi è alcuna pressione nei confronti dei partecipanti per farli correre lungo il percorso di 5 km, e tutti sono invitati a procedere con il proprio ritmo, da soli, insieme alla famiglia o con gli amici.
 
Può succedere che le persone sentano parlare di “parkrun” o abbiano visto passare i partecipanti subito dopo la partenza, con alcuni corridori partiti a razzo, e si siano convinti che non faccia per loro; oppure si sentono troppo vecchi, non abbastanza in forma, o hanno dei bambini piccoli, o ancora sono infortunati o in fase di recupero.
 
Vogliamo ridimensionare la parte corsaiola di parkrun!
 Una delle cose più belle di parkrun è l’inclusione, perciò ogni camminatore può far parte della nostra comunità, e tutti i volontari a parkrun sono pronti a mettere chiunque a proprio agio e a fornire aiuto quando necessario. Ci sono così tanti vantaggi nel partecipare e uscire all’aria aperta. Per gli anziani, camminare migliora la salute del cuore, riduce il rischio di ictus e diabete, aiuta a prevenire l’osteoporosi e migliora l’equilibrio – e l’elenco potrebbe continuare!Per coloro che si sentono a disagio con il loro corpo è il modo perfetto per iniziare a preoccuparsi della propria salute e incorporare lentamente l’attività fisica nella vita quotidiana mentre, coloro che si sono infortunati o si stanno riprendendo da un periodo di malattia, possono rafforzare le ossa, i muscoli e i tessuti molli con una camminata lenta leggera.
 
Carrozzine e passeggini sono ugualmente benvenuti a parkrun, e quanta serenità può dare a un bambino una passeggiata al sole e alla natura e a una madre la possibilità di ritrovarsi in un contesto amichevole e sicuro dove poter scambiare quattro chiacchiere con i compagni di camminata. Passeggiare a qualsiasi ritmo fornisce anche altri benefici alle neo mamme, che possono sviluppare forza e resistenza mentre si riprendono dalle conseguenze del parto.Forse molti non sono consapevoli del fatto che l’importante è partecipare e divertirsi e non importa affatto la qualità della performance. Potrebbero anche non essere consapevoli dell’atmosfera che si respira agli eventi parkrun, un’atmosfera semplice e difficilmente spiegabile, se non col termine “felice”.
 
I volontari non iniziano mai a smontare le attrezzature se non sono arrivati tutti e rimarranno ad incoraggiare fino all’ultimo camminatore che taglierà il traguardo. 
Perciò, non importa quale sia il ritmo, tutti i camminatori sono sempre i benvenuti a parkrun, che piova, grandini o splenda il sole!

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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