Campionati Italiani di Nuoto su base regionale: la 2° giornata

di Marco Mattia Conti

Si sono conclusi nella doppia sede di Catania e Palermo i Campionati Italiani di Nuoto su base regionale, validi per la qualificazione al Trofeo Sette Colli di Roma dall’ 11 al 13 Agosto; manifestazione atipica con sole tre gare ad atleta e non le sei a cui siamo abituati, niente qualifiche al mattino e finale A e B al pomeriggio, niente staffette, niente classifica regionale ne individuale ne per Società, non sede unica, ma due sedi, non divisione tra categoria Ragazzi e le altre superiori quali Juniores, Cadetti e Seniores, tutto diverso, ma anche tutto emozionante per il vero effettivo primo rientro alle competizioni, in un clima, non da post Covid come ci si sarebbe aspettato, ma anzi, in una situazione, sia regionale che nazionale, di aumento dei contagi.

Ora possiamo dirlo, abbiamo rischiato che il tutto, come successo questo inverno, venisse annullato, come è stato annullato in Liguria, lasciandosi alle spalle uno strascico di polemiche, ma la decisione era a livello regionale e il Comitato regionale ha retto bene, nonostante le pressioni esterne, dovute alle continue notizie di nuovi focolai in Regione, quasi equamente distribuiti nelle varie Province.

Mi sia concesso di aprire una rapida parentesi prima di commentare dal punto di vista tecnico i risultati. Non era facile, non è stato facile fare in modo che tutto potesse andare bene, troppi fattori nuovi e troppi nuovi ‘legacci’ burocratici hanno distolto l’attenzione dal vero motivo per cui si era in acqua. Certo l’acqua,come a Palermo, era troppo calda, le attese sotto il sole, con punte oltre i 40° giusto per non farsi mancare nulla, le riprese streaming non perfette, i risultati inizialmente non in tempo reale, la mancanza di pubblico e di un sano tifo, la mancanza di classifiche, di podi, di premiazioni, hanno sviato le menti dal fatto che siamo usciti, o meglio, stiamo provando ad uscire da una situazione, da alcuni chiamata di ‘guerra’, che prima del 13 marzo non era neanche lontanamente immaginabile e che ha creato, ricoveri, lutti, perdita di lavoro, instabilità famigliare, strascichi psicologici. I veri protagonisti di questa manifestazione, gli atleti, sono passati in secondo piano, anche se loro, con la passione, la spregiudicatezza dovuta all’età, la voglia di fare, di riunirsi, di competere, di divertirsi lo hanno fatto al loro meglio, dandoci ancora prova di essere una parte sana della nostra società, da cui spesso dovremmo prendere esempio e provare ad imitare. Scusatemi la digressione e veniamo ai risultati.

Nei 100 dorso femminile è sempre Giada Marchese della Mimmo Ferrito di Palermo a svettare su tutte con un tempo molto interessante, a neanche mezzo secondo dal record assoluto, con 1’05″83 (31″90 a metà gara), ma sarebbe servito un, per ora, proibitivo 1’03″97 per il Sette Colli; dietro le giovani sono al momento molto distaccate e la sola 2007 Caterina Amara della Poseidon Swim di Catania prova a tenere il passo con 1’09″85. In campo maschile invece la bella realtà di nome Vincenzo Adamo della Nuoto Chiaramonte scala ancora passi per una sua definitiva consacrazione a livello nazionale chiudendo la sua prova in 57″34 (27″81 ai 50 metri), strappando il pass di 57″62 richiesto per Roma ed avvicinandosi pericolosamente al record regionale assoluto di 57″08 detenuto dal 2009 da Giuseppe Bellocchio, ora tecnico della Ulysse Messina, come giovani interessanti, assente Niccolò Zerilli del Sun Club per infortunio, citiamo il 2005 Riccardo Sidoti della Power Team a 1’02″73 e il 2006 palermitano del Cus Salvo Luis Miguel con 1’04″36.

Nei 400 stile libero vince Sofia Ficili della Pol. Nadir Palermo in 4’28″53, a circa sei secondi dal suo personale che è anche record regionale dal 2018, ma era 4’19 netti il tempo imposta dalla FIN per accedere alla fase nazionale, dietro si intravede qualche luce da Shannon Buckley dell’ Idra Catania, 2007 con 4’41″76. Poco cambia nei maschi con la vittoria di Antonino Russo della Poseidon Swim in 4’11″17 (3’58″03 per Roma), ma da speranza la notevole prestazione del primo anno Ragazzi 2006 Riccardo Locicero della Mimmo Ferrito che piazza un promettente 4’15″28, al momento miglior tempo in Italia per il suo anno.

Nei 200 farfalla al femminile troviamo Agnese Ardu dell’ Idra con 2’20″60, ma serviva 2’16″97 per accedere a Roma, mentre al maschile, al rientro dopo un anno di problemi di salute, Gianfranco Perna, in foto, del Sun Club, piazza 2’03″38 (26″56-57″47-1’29″49), ad un solo centesimo dal tempo per Roma, a cui accede comunque per precedente qualificazione dei tempi in corta, dietro poco e niente a livello giovanile nonostante la specialità sia da sempre molto gettonata nei due settori femminile e maschile, troppo poco il tempo per preparare una prova massacrante a buoni livelli in vasca lunga.

Sprazzi di luce dai 200 rana con al femminile Alessandra Pace dell’ Aquarius Trapani che chiude in 2’39″56 (2’35″57 serviva per Roma) e la giovanissima del 2007 Alessia Ferraro della Mimmo Ferrito a 2’48″19 e al maschile con Francesco Sofia della Nuoto Chiaramonte con 2’25″18 (fuori questione il 2’19″85 delle tabelle faderali) e l’interessante 2’33″43 del 2006 Salvatore Lanzafame della Sicilianuoto.

Passando ai 100 metri stile libero si impone tra le donne Asia Filippi della Mimmo Ferrito in 58″43 (28″35 il passaggio ai 50), a soli due centesimi dal suo stesso record regionale assoluto stabilito ai regionali di Catania del 2019 (ma serve 57″25 per affacciarsi ai panorami nazionali), mentre dietro spunta il 1’01″58 del 2006 Ilaria Sortino della Fenice di Enna a poco più di un secondo dal ventennale record di Renata Caleca. I maschi mettono in luce un pimpantissimo Giuseppe Longo della Sicilianuoto con 51″47 (24″59 ai 50 metri), ma serve 50″81 per Roma e un generoso 51″88 di Andrea Facciolà del Centro Sportivo Principe, con il 54″18 del 2005 Gianluca Messina della Pol. Nadir e il 54″55 del 2006 Giuseppe Angilieri della Water Sun Comiso.

Nei 200 misti miglior tempo per le donne di Agnese Ardu dell’ Idra in 2’24″23 (2’19″93 però per Roma) e di 2’05″19 (27″22-1’00″39-1’35″42) per Mario Bossone della Mimmo Ferrito, che conferma il passaggio alla fase successiva dato il 2’06″05 richiesto per Roma, dato incoraggiante il 2’14″66 del primo anno Ragazzi Riccardo Locicero della Mimmo Ferrito, anche in questa prova in vetta al momento nelle classifiche nazionali.

Nei 50 dorso femminili vittoria scontata per Giada Marchese della Mimmo Ferrito in 31″22 e di Vincenzo Adamo Nuoto Chiaramonte tra i maschi in 26″62, questo meglio del 26″74 richiesto per Roma ed a soli 22 centesimi dal record regionale assoluto; nuono anche il 26″95 di Alessandro Buscaino della Mimmo Ferrito.

Infine i 1500 stile libero maschili laureano virtuale campione regionale Carmelo Anastasi della Poseidon Swim con 16’32″53, seguito dal giovane Gabriele Catalano 2005 della Meridiana Catania fermo a 16’39″96; proibitivo il 15’35″67 richiesto in FIN per partecipare ai nazionali.

Appena sarà completato nelle varie Regioni il calendario di gare daremo seguito alla lettura dei virtuali Campioni Nazionali di categoria ed i piazzamenti rilevanti degli atleti siciliani.

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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