Strade Bianche:A Siena vince la Contrada Fiamminga. Van Aert vola su Piazza del Campo

di Valentino Pietro Sucato

Sulla salita di Santa Caterina ad una manciata di metri dal traguardo di piazza del Campo nel momento di massimo sforzo si è girato dietro un paio di volte per avere la certezza della vittoria. Formolo e Schachmann erano però troppo lontani, invisibili ad occhio nudo. E così il fiammingo dopo due podii nei gradini più bassi (2018,2019 entrambi terzi posti) ha trovato le ultime energie rimaste nel serbatoio, necessari alle gambe ma anche alla mente, per chiudere (lock) il suo bottino in cassaforte.
Visione spettrale, quella piazza vuota di gente, di appassionati di ciclismo costretti a festeggiare il ritorno alla vita su due ruote, solo attraverso le immagini televisive.

Nonostante vi fosse pochissima gente,le Strade Bianche, un corsa che sarà destinata a diventare “monumento”, ieri ha regalato il meglio di sé. Firenze non è lontana e in questo scenario dantesco, il Grande Poeta qui avrebbe trovato ispirazione per creare un altro girone dantesco. Guerrieri di tante contrade a darsi battaglia su “sali e scendi” di drammatica bellezza che ricordano le Fiandre (regione belga che ha ha dato i natali al vincitore di ieri) ma che a differenza di quelle del nord Europa, queste strade hanno un terribile mix di sole mediterraneo, caldo agostano e polvere dello sterrato che si sono trasformate in un mix micidiale per tantissimi ciclisti.

Tra il primo arrivato e il decimo (Rosa) vi è un divario di 7′ 45″. È il primo dato che dimostra il peso specifico di questa corsa già difficile in primavera, figurarsi in prossimità di un Ferragosto toscano. 116 ciclisti tra quelli partiti non sono mai arrivati al traguardo. Ritirati. Otto giunti fuori tempo massimo. Una vera e propria carneficina sportiva. Ben presto l’entusiasmo, la gioia, la commozione e la felicità presenti ai nastri di partenza si sono scontrati con la dura legge delle crete senesi nella quale la selezione c’è stata ed è stata durissima. La corsa si decide in due momenti, il primo a 52 km dall’arrivo il secondo ai – 10,2 km. Ai -52 è Formolo che con il danesone Fuglsan accendono la miccia e scremano il gruppo battistrada creando un gruppetto di 8 avventurieri ben assortito. Il campione italiano frizzante come il vino della sua Valpolicella, impone il ritmo e porta con sé pezzi da novanta: Wout van Aert (Team Jumbo-Visma), Greg Van Avermaet (CCC Team) Michael Gogl, Alberto Bettiol (EF Pro Cycling), Jakob Fuglsang (Astana Pro Team), Michal Kwiatkowski (Team Ineos), Maximilian Schachmann (Bora Hansgrohe).

Ai -50 km Fuglsang decide di andare con Schachmann a ruota. Crollano Gogl e Kwiatowski. Mentre i due italiani resistono.La sparata danese dura poco. E in pochi minuti i 6 tornano insieme. L’odissea senese ha il suo epilogo a Le Tolfe, un chilometro e centro metri durissimo, spacca-gambe. Van Aert gioca il tutto per tutto. Stavolta il danese Fuglsang è respinto dal gruppetto. Poco dopo anche gli altri ammaniano la bandiera. L’ultimo a cedere è Bettiol. E il fiammingo vola. Cosi come un fantino nell’ultimo giro di Piazza del campo, per conquistare il Palio, colpisce ripetutamente con il frustino il suo cavallo, Van Aert schianta la sua rabbia e la conseguente forza agonistica sui pedali e sul manubrio.
Bettiol scollinando con 7″ di ritardo abdica. Risucchiato e poi staccato da Formolo e Schachmann. L’ultimo chilometro è una passerella. Van Aert se li gusta tutti quei mille metri!

Santa Caterina è per un ciclista una delle pieghe d’Egitto, ma l’uomo solo al comando la trasforma in un inno alla gioia, alla vita. Che vuoi comunque che sia quel muro dopo mesi e mesi di lockdown. È forza che sprigiona altra forza. E così quest’anno il Palio delle Strade Bianche finisce per essere colorato con i colori di questo ragazzo che come pittore fiammingo riesce a realizzare il suo più importante capolavoro alla sua terza tela. Alle spalle del belga del Team Jumbo-Visma Davide Formolo che arriva a 30″. Poi il tedesco Maximilian Schachmann (Bora Hansgrohe), quarta posizione a 1’31” per Alberto Bettiol.Nibali caduto ai -60 km si ritira. Cadono tante teste coronate: Alaphilippe, Benoot, Gilbert e Sagan si perdono tra gli uliveti e vigneti senesi. Dopo mesi di chiusura totale hanno vinto tutti. Anche noi spettatori, il ciclismo intero soprattutto la vita.

Classifica finale

1.Wout VAN AERT (Bel,Jumbo-Visma) 184km in 4.58’56”, media 36,933;

2.Formolo (Ita) a 30”;

3.Schachmann (Ger) a 32”;

4.Bettiol (Ita) a1’31”;

5.Fuglsang (Dan) a 2’55”;

6.Stybar (Cec) a 3’59”;

7.Bookwalter (Usa) a 4’25”;

8.Van Avermaet (Bel) a 4’27”;

9.Gogl (Aut) a 6’47”;

10.Rosa a 7’45”;

Van Aert

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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