Memorial Cannarella: Grande attesa per la Classicissima Siciliana organizzata dal G.S.D. Almo

Previsti oltre 200 partecipanti per quella che è considerata una Classica del ciclismo su strada siciliano. Una storia ciclistica quella del G.S.D. Almo che va avanti da più di 50 anni. Ad oggi circa 15 le Società provenienti dal resto d’Italia

Una tradizione ciclistica, quella della Sicilia Orientale, che da sempre si contraddistingue per passione, concretezza e capacità. Quando queste tre virtù si ritrovano all’unisono, danno vita a qualcosa di unico e di bello.Questi sono i presupposti che si antepongono agli appuntamenti dei giorni 8 e 9 Agosto a Monterosso Almo (Rg).Due giornate da non perdere per il ciclismo siciliano organizzate dal G.S.D Almo, due appuntamenti importanti per gli amanti delle due ruote, ma soprattutto per le società sportive, non soltanto siciliane, che vivono di ciclismo e per il ciclismo. La prima giornata, quella di Sabato 8 Agosto, riguarda una cronoscalata, ma è la gara di Domenica 9 quella che più spicca nel nuovo calendario regionale della Federciclisimo Sicilia, poichè stiamo parlando della 18^edizione del Trofeo Giovanni Cannarella, organizzato dal G.S.D Almo. Una Classica del ciclismo su strada siciliano.

Fondato nel 1966 dal Presidente Giovanni Cannarella, il G.S.D Almo svolge la sua attività attività in seno alla FCI, ma ciò che da sempre l’ha contraddistinta in tutti questi anni, sono le tante gare di alto livello delle quali si è fatto promotore. Citando le piu importanti iniziamo con il Campionato Italiano Dilettanti , la storica Siracusa Monterosso, sempre per dilettanti, il Giro delle Tre Province, una classica per allievi, e la Monti Iblei Malta dedicata ai cicloamatori. Nel 1985, in una Sicilia ormai orfana del Giro di Sicilia (l’ edizione viene interrotta nel 1977, per essere poi riesumata lo scorso anno), assieme all’avvocato Ingrillì, allora Presidente del Comitato Regionale della Federciclismo, organizzano,in seno alla Settimana Ciclistica Internazionale, la terza tappa Monterosso Almo- Agrigento vinta da Giuseppe Saronni. Di questa importante manifestazione riservata ai professionisti, noi di Sport Web Sicilia ne ricordammo alcuni aneddoti in una videointervista realizzata assieme a Luca Gregorio e Riccardo Magrini , un paio di mesi addietro.

Centinaia sono stati i giovani avviati al ciclismo – ci raccontano Giuseppe e Salvatore D’ Aquilae molti di loro si sono distinti in campo nazionale. Attualmente siamo presenti con la categoria giovanissimi , esordienti femminili e maschili e con la categoria allievi. Due dei nostri allievi, Ragusa Lorenzo e Giuseppe Giuliana, sono stati convocati al campionato Italiano a cronometro del 2020. Ma torniamo al “Cannarella“: Da 18 anni, per ricordare il fondatore della nostra associazione, organizziamo il Memorial Giovanni Cannarella, evento che per i primi sette anni è stato inserito nel calendario Nazionale Juniores . In tutti questi anni abbiamo avuto la presenza di centinaia di atleti provenienti dalle più importanti società italiane ,come i fratelli Nibali e Giovanni Visconti.” Una manifestazione che richiama partecipanti da tutta l’Italia, non per caso alcune vittorie portano i nomi di Adriano Malori, due volte campione italiano e del Mondo a cronometro , Damiano Caruso ,Alberto Bettiol, vincitore delle Fiandre, il ragusano Francesco Romano neo prof. tra le fila della Bardiani. Insomma chi vince il Cannarella non lo vince per fortuna.

La manifestazione da sempre si avvale della scorta della Polizia Stradale e da numerose scorte tecniche per garantire la maggior sicurezza, per giorno 9 agosto il circuito, di KM 11.300, sarà totalmente blindato con l’aiuto dei Carabinieri, Polizia locale e la Protezione Civile. “Quest’anno – continua Giuseppe – con l’attuale situazione di emergenza, abbiamo voluto dare un evidente segnale a tutti i ragazzi che hanno continuato ad allenarsi e fare sacrifici, realizzando due giorni di altissimo ciclismo che si concretizzeranno con la cronoscalata di sabato 8 e la Domenica “la Gara”.

Perchè il Cannarella è la Gara, un appuntamento fisso al quale l’appassionato, l’agonista e chi ama le manifestazioni fatte bene e curate nei minimi particolari, non possono mancare.

A sinistra un giovanissimo Adriano Malori al centro Salvatore D’Aquila

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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