Strava:Gli Amatori sono più forti dei Prof!

di Fabio Bologna

L’avvento delle manifestazioni Virtual, concomitanti con l’apertura nel mese di Maggio agli allenamenti all’esterno post Covid, ha fatto emergere come alcuni dati risultino perlomeno ambigui.

E’ la piattaforma più utilizzata dagli sportivi di qualsiasi livello, prestazione e nazionalità, predisposta per diverse discipline che vanno dal running al ciclismo al nuoto e via dicendo. Stiamo parlando di Strava, l’applicazione, ultimamente con molte funzioni a pagamento, che ci permette di misurare le nostre prestazioni e compararle con quelle di tanti altri, professionisti compresi, che sulla App hanno registrato il proprio account. Uno strumento, che grazie alla possibilità di associare diversi dispositivi di misurazione e rilevazione dati, ci consente di capire e conoscere i propri miglioramenti, i propri limiti, scaricare tracce dei percorsi che si vogliono affrontare, studiandone caratteristiche che vanno dalla distanza ai dislivelli. Ma non è soltanto questo, è anche una piattaforma social che ci consente di condividere foto delle uscite, passeggiate e quant’altro fa da corredo al proprio allenamento. Ma ciò che ne ha conclamato il successo è proprio la possibilità di comparare la propria prestazione all’interno di una community, evidenziando il dato più significativo: il famigerato KOM!!!

Ma dove vai se il Kom non lo fai” ci verrebbe da dire, ma questo in realtà vale solo per chi confonde l’attività amatoriale con altro.Questa bramosia dell’apparire, elemento base sul quale sono nate le piattaforme social, mette in luce anche le debolezze dell’individuo che per un Kom farebbe carte false. E così scopriamo che lo scalatore più forte al mondo non è stato il Mitico Pantani, ma bensì un certo “Cicillo Cacace” di Caserta (nome e luogo inventati), e che Mennea o il nostro Totò Antibo cosi forti poi alla fine non lo erano proprio. In tanti lo sospettavamo, ma dinnanzi alla domanda “Perchè ?” rimaniamo senza risposte. Lo scrivente ha interpellato anche Freud, il quale risponde: ” gli uomini civili, se sono sicuri di rimanere impuniti, non si precludono il soddisfacimento della loro avidità, e non si astengono dal danneggiare gli altri con la menzogna, l’inganno, la calunnia; e così è certamente stato sempre, fin dagli albori della civiltà”. Niente…speravamo in un contributo più esaustivo..

Ma andiamo con ordine! Il Coronavirus distrugge i Calendari delle manifestazioni di tutte le discipline, e prendono campo gli “Eventi Virtual”, manifestazioni individuali che proprio su Strava trovano il terreno dove potersi svolgere. Cosa è successo? Il Grande Bluff! I dati sono modificabili, sia durante lo svolgimento dell’allenamento utilizzando “aiutini a più ruote o elettrici“, oppure modificando i dati a fine corsa comodamente seduti sul divano. Abbiamo analizzato alcuni dati, ed abbiamo scoperto ciclisti amatoriali con una VAM di oltre 2300 mt/ora (e Froome muto…), capaci di polverizzare,su alcuni versanti dell’Etna, i tempi di Mansnada, Damiano Caruso e Giovanni Visconti. Ma le bugie, dicevano le nonne di una volta, hanno le gambe corte, e cosi notiamo come alcuni dati non combacino. Analizzando il segmento in questione i valori dei Watt e della FC, sviluppati dai KOMmedianti, risultano essere inferiori a quelli dei “colleghi Prof (diamo per scontato che il peso degli amatori non si discosti tanto da quello dei Prof). Ci chiediamo,inoltre, come sia accettabile che un amatore capace di sviluppare 337 WATT medi su una salita di 18 Km, al 6% di pendenza media, non sia sotto contratto con la Trek Segafredo (ma lo sappiamo che la meritocrazia in Italia non paga).

Non vogliamo però annoiarvi e di seguito trovate una breve descrizione su come sia possibile “fare i Kom”, con strumenti che vanno dai più elementari a quelli un tantino più tecnici, il tutto corredato da un tutorial che, VI RACCOMANDIAMO DI NON UTILIZZARE!

DOPING DEL MOTORINO (o della macchina) – USO DI E-BIKE non dichiarato
Si sale su un motorino con il GPS legato al manubrio e si fa il percorso che si registra poi con risultati strabilianti. Questo e’ il sistema piu’ comune dove si segnalano casi nei quali alcuni atleti si aggrappano alle auto di supporto e guadagnano tempo in modo significativo. Anche la diffusione delle E-Bike costituira’ un problema di attendibilita’ delle prestazioni, se non si rende evidente l’uso del mezzo in questione.
DOPING INFORMATICO (quello più atteso):Il doping informatico si puo’ facilmente applicare utilizzando i file GPX. Questi file possono essere prelevati da STRAVA/GARMIN o altre APP , scaricando sia la propria attivita’, e passandola ad altri, sia esportarla da altri account di “Competitors” che hanno fatto tempi migliori dei nostri. Una volta esportato il file GPX questo puo’ essere modificato semplicemente aprendolo e cambiandone la data e modificandone l’ora, per poi salvarlo ed importarlo nel proprio account di Strava.
MODIFICA COMPLESSA DEL GPX: Questa modifica richiede un file excel predisposto. Questo sistema e’ necessario se hai dei “cancelli”, ovvero dei tempi limite per fare la tua prestazione. Se hai completato la tua prestazione fuori tempo e devi farla rientrare nei tempi stabiliti,si puo’ modificare matematicamente il tempo di percorrenza in percentuale, cosi da ridurre in percentuale la durata delle ore impiegate aumentando conseguentemente le velocita’ e tutti i valori legati ad essi (WATT, VAM, BIM BUM BAM e via dicendo).
MODIFICA DEI FILE .FIT DI GARMIN: La Garmin fornisce due sorgenti di dati: Il file .GPX standard e un file .FIT, che contiene altri parametri “proprietari” dei dispositivi Garmin, quali misuratori di potenza ecc. Strava, quando importa i dati dal GARMIN, registra sia il file .GPX che il file.FIT, in questo caso si possono modificare anche i dati dei misuratori di potenza, cadenza, velocità e frequenza cardiaca.

COME EVITARE LA MANIPOLAZIONE
Per evitare la manipolazione ci sono vari sistemi piu’ o meno economici di cui si puo’ discutere in un secondo momento. Esistono sul mercato Tracker autonomi che registrano i dati in un portale inviolabile dall’utente.
Per gli organizzatori è importante invece il CONTROLLO DEI GPX. E’ noto che oltre certe prestazioni non si puo’ andare. Mettere in relazione le pendenze con le velocita’ e controllare la VAM (velocita’ ascenzionale media) e’ uno dei controlli piu’ efficaci. Quando la VAM supera certi valori, e ci si trova difronte degli atleti non professionisti, e’ chiaro che
qualche dubbio viene. La matematica e i fogli elettronici possono essere d’aiuto per il controllo.

Di seguito il Tutorial, realizzato dall’Ing. Mario Turco che ha collaborato con noi per questo articolo e che ringraziamo pubblicamente. Fatene buon uso:

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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