Pillole di parkrun #11 – I coniugi Caronna

di Giorgio Cambiano

Il parkrun, prima di tutto, è fatto dalle persone, per le persone. Si potrebbe pensare a parkrun come a un appuntamento prettamente sportivo, dove ci si vede ogni sabato mattina per correre o camminare, per cercare di migliorare le proprie prestazioni, di limare qualche secondo al proprio PB (Personal Best) o di arrivare al traguardo prima di qualcuno.Certo, c’è anche questo, ma quello che fa di parkrun un appuntamento speciale, che non ci fa vedere l’ora di arrivare al sabato per recarci al nostro evento preferito, è quell’atmosfera speciale che si crea grazie al rapporto tra le persone. Che siano essi camminatori, corridori o volontari, sono tutti “parkrunner” che beneficiano dello stesso evento gratuito, settimanale, cronometrato, di 5 km all’aria aperta e vissuto sempre col sorriso tra le labbra.

Poi, tra i parkrunner, c’è sempre qualcuno che si distingue per la propria simpatia, la disponibilità, la presenza e la dedizione verso gli altri, ed è proprio di due persone speciali come queste che vogliamo parlare in questa occasione. Giuseppe (Pippo) Caronna e sua moglie Anna hanno cominciato a frequentare parkrun nell’ottobre 2015, quando in Italia c’era ancora soltanto l’evento del parco Uditore a Palermo. Da allora sono diventati una presenza costante e forse la coppia che meglio rappresenta lo spirito di parkrun in Italia. Se, infatti, Pippo – classe 1940 – non manca un appuntamento ogni sabato, tanto da essere il parkrunner con il più alto numero di presenze in Italia, Anna rappresenta invece l’archetipo della volontaria parkrun. La loro presenza a Uditore parkrun ha contraddistinto ormai così tanto l’evento palermitano che, nel caso di una loro – rara – assenza al sabato mattina, non sembra di partecipare allo stesso appuntamento. Pippo ha trovato in parkrun una seconda ragione di vita. Ha già conquistato la maglia rossa per le 50 partecipazioni e quella nera per le 100 e, dopo aver superato le 220 presenze, punta decisamente a conquistare l’ambita maglia N.250.

Anna ha ormai rivestito il ruolo di volontaria circa 200 volte! A Uditore parkrun l’addetta alla distribuzione dei token è lei, ma la sua travolgente personalità la porta ad occuparsi un pò di tutta l’organizzazione dell’evento. Quando il solito Direttore di Corsa è assente, è lei che si assume la responsabilità di tutta l’attrezzatura, e state sicuri che quel giorno non ci sarà nulla fuori posto! A parte la loro affezione verso parkrun, la loro umanità e simpatia ha conquistato tutti e vale la pena partecipare almeno una volta a Uditore parkrun già soltanto per avere l’occasione di conoscerli.

Cos’altro dire? Grazie, fantastici Anna e Pippo!

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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