Cambia il Codice della Strada: Le bici hanno sempre la precedenza

Mobilità “dolce”, incentivi all’acquisto di bici e monopattini: è boom dei mezzi alternativi per spostarsi. E con le nuove modalità di muoversi emergono anche esigenze di regolamentazione.

Chi non ha visto un monopattino sfrecciare in città fra le file di auto in fila? O una bici a pedalata assistita tagliare la strada ad un’automobile? Le proteste degli automobilisti e la presa di coscienza dei Comuni hanno quindi ispirato nuove regole di convivenza. La nuova mobilità sostenibile caldeggiata dal governo per porre rimedio ai limiti dei mezzi di trasporto di massa, in tempo di Covid, non poteva non cambiare anche il Codice della strada, una vera e propria mini “rivoluzione”. accompagnata anche da sanzioni piuttosto “salate”, che rimpingueranno le casse comunali. Una norma inserita nel testo del Dl Semplificazioni, attualmente in fase di approvazione alla Camera dopo il sì del Senato di venerdì scorso, prevede un aggiornamento delle regole di convivenza sulle strade urbane. Vediamo quali:

Le bici hanno sempre la precedenza   

Un pacchetto di disposizioni tutela i ciclisti che si muovono in città per svago o per lavoro. Innanzi tutto le bici che avranno la precedenza se viaggiano su strade urbane ciclabili o vi si immettono, anche uscendo da un luogo privato, ad esempio la rampa di un garage. E’ stato introdotto innanzitutto il concetto di “strada urbana ciclabile” ad unica carreggiata, dotata di banchine e marciapiedi, con limite di velocità di 30 km/h e massima priorità alle biciclette . Quella che un tempo veniva chiamata più semplicemente “pista ciclabile” sarà anche adeguatamente segnalata con apposita segnaletica orizzontale o verticale. Introdotto anche il concetto di “doppio senso ciclabile”, che consentirà ai ciclisti di procedere anche in senso opposto all’unico senso di marcia (senso unico) in strade urbane in cui la velocità massima è di 30 km/h o dentro le ZTL. Infine, ai Comuni è data anche la possibilità di istituire delle “corsie bici-bus”, laddove non siano presenti rotaie su strada.

Attenzione alle nuove “zone scolastiche”

In prossimità delle scuole sarà possibile istituire delle “zone scolastiche”, garantendo una particolare protezione ai pedoni che attraversano o all’ambiente. Un pacchetto di regole prevede la limitazione o esclusione totale della circolazione in dati giorni o fasce orarie e divieti di sosta o fermata per certe categorie di veicoli. E sono previste multe anche piuttosto salate per i trasgressori che vanno da 164 a 664 euro, con sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di reiterazione.

Gli autovelox urbani

Arrivano poi gli autovelox urbani, da installare anche nelle strade di quartiere dove la velocità massima è di 30 km/h, non più solo nelle strade a scorrimento come previsto sino ad oggi.

Le altre disposizioni

Nuove norme anche per la “sosta selvaggia” dinanzi ai cassonetti, per la quale è ora prevista anche la rimozione forzata del veicolo, ed ausiliari del traffico con “super poteri”, per i divieti di sosta o per la sosta su corsie preferenziali, per le quali sarà dotato di maggiori poteri anche il personale ispettivo delle aziende che gestiscono il TPL

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

8 pensieri riguardo “Cambia il Codice della Strada: Le bici hanno sempre la precedenza

  1. E uno skifo , approvate prima le leggi è poi lo comunicate ?? Non capisco con quale diritto applicate certe sanzioni contro gli automobilisti ke già sono sovraccariki di regole e spese.

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  2. Assurdo dare precedenza a priori a biciclette assurdo perché c’è già un codice della strada che disciplina il comportamento dei cicli non so disciplina anche la costruzione di tali cicli pubblicate gli articoli del codice della strada ma sopratutto fateli leggere a chi vuole fare questi cambiamenti scellerati senza tenere conto che non ci sono strade adeguate per fare quello che pensano pensate ad una strada come la regina una domenica con bici allo sbaraglio in certi punti non passa un bus o passa manovrando quanto si alza il rischio incidenti ? Quante strade abbiamo in Italia così fatta la legge è per tutti già i ciclisti sono automobilisti che quando salgono in bici si comportano malissimo senza tener conto del codice della strada figuriamoci se adesso gli diciamo che hanno sempre la precedenza ,è come Derek che hanno sempre ragione ma non è così enon sarà così semplicemente vergognoso di sicuro aumenteranno gli incidenti

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  3. Sono un ciclista incallito (anche ex agonista, ora cicloamatore) e automobilista come la maggior parte della popolazione.
    Orbene, considerata l’innata disinvoltura dei ciclisti, me compreso, nel percorrere le strade, ritengo che la “precedenza illimitata” accordata loro, sia pericolosissima perché gli automobilisti (in genere non troppo teneri con i ciclisti) si troveranno di fronte a situazioni imprevedibili perché generate dalla presunta immunità di cui godranno i ciclisti che ne approfitteranno perché, tanto, saranno convinti che a prestare attenzione dovranno essere gli “altri”, cioè gli automobilisti.
    Si è passati da un estremo all’altro: prima i ciclisti non venivano minimamente considerati, ora gli sarà consentita qualsiasi imprudenza.
    Prepariamoci ad assistere ad incidenti sempre più gravi, per colpa della incapacità e pressapochismo dei legislatori, come sempre.
    Non sarebbe, per esempio, utile rendere obbligatoria l’assicurazione R. C. anche per i ciclisti? Se uno di loro crea un incidente (ad es. investe un pedone) come risarcisce il danno?
    Io, personalmente, oltre all’assicurazione compresa nel tesseramento sportivo, mi sono coperto con una polizza aggiuntiva (tra l’altro di costo veramente modesto) per i danni che posso arrecare a terzi durante qualsiasi mia attività extra automobilistica.
    I legislatori pensino seriamente a questi problemi, invece di inventarsi stranezze del calibro:… “il ciclista ha sempre la precedenza”…
    Detto da un ciclista “vero” dovrebbe far riflettere chi di dovere. 🚴‍♂️

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  4. Assurdo sono in Italia fanno queste leggi già sono asini così figuriamoci ora i ciclisti, io passo col rosso prendo la multa loro imperterriti se ne fregano e ti mandano a F. C fosse x me avrebbero vita dura…

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  5. Se dotano i mezzi TUTTI a due ruote di: catarifrangenti, luci di posizione davanti e dietro, targa e obbligo del casco, assicurazione, bollo, forse le cose funzionerebbero meglio.

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