Ortopedia e Nutrizione

di Fabio Buzzanca

Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in eccesso né in difetto, avremmo trovato la strada per la Salute”. Così recitava Ippocrate di Coo, Padre della medicina, più di 2000 anni fa. Aveva già scoperto che molte patologie derivano da una alimentazione non corretta. Siamo quotidianamente bombardati da migliaia di informazioni che riguardano il cibo, le diete, i poteri “speciali” di alcuni integratori che di sicuro non ci aiutano a capire realmente quali sono i cibi importanti da non far mancare mai a tavola. Medicina e Nutrizione dunque vanno di pari passo e non dovrebbero mai viaggiare su binari diversi. Tuttavia siamo abituati a prendere in considerazione questo importante binomio solo per alcune branche come ad esempio la Gastro-Enterologia o l’Oncologia ma i benefici che ne trarrebbero i pazienti, riguardano anche tutte le altre aree (che sono davvero tante) come ad esempio Ortopedia e Nutrizione. Ho voluto coinvolgere uno specialista del settore (uno di quelli forti forti) per approfondire l’argomento.

Dottor Verzaro, sei un Medico e Chirurgo Ortopedico che vanta una esperienza trentennale, coordinando oggi un’Equipe con all’attivo più di diecimila consulenze ortopediche l’anno. Siamo abituati a vedere la nutrizione sotto l’aspetto dimagrimento = benessere. In realtà sappiamo bene che oggi la sana e corretta alimentazione ci aiuta ad introdurre sostanze che riducono l’infiammazione sistemica, molto spesso causa dei disturbi ortopedici più frequenti. Cosa ne pensi a riguardo? Sicuramente una corretta alimentazione e soprattutto un corretto regime alimentare possono influenzare positivamente l’andamento di molte patologie dell’apparato muscolo-scheletrico e contribuire in maniera sostanziale alla riuscita delle terapie poste in atto. Una dieta sbilanciata al contrario puo’ peggiorare la sintomatologia di numerose patologie muscolo-tendinee e interagire negativamente con le terapie mediche e fisiochinesiterapiche contribuendo ad esacerbare l’infiammazione e quindi la sintomatologia dolorosa.

Quali sono i disturbi più frequenti di cui soffre il tuo paziente tipo ?

La patologia che più  frequentemente mi trovo ad affrontare e’ senza dubbio la rachialgia diffusa molto spesso localizzata a livello lombare ( lombalgia ). Cio ‘e’ dovuto certamente alle errate posture che tendiamo ad assumere nella vita moderna ( vedi utilizzo frequente del pc e/o del telefonino ) ma anche molto spesso ad una errata alimentazione che puo’ portare a squilibri delle sostanze che introduciamo e che contribuiscono ad esacerbare i sintomi “posturali”.

In che modo secondo te in ottica globale nutrizionista e ortopedico possono collaborare per prevenire o scongiurare ricadute?


La collaborazione tra Ortopedico e Nutrizionista e’ fondamentale al fine di avere una buona e funzionante massa muscolare che indiscutibilmente preserva il paziente da infortuni articolari e/o muscolo-tendinei sia nell’attivita’ sportiva che nella vita quotidiana.
Oggi la collaborazione tra specialisti e’ assolutamente indispensabile se si vogliono ottenere risultati concreti e a lungo termine.La medicina moderna deve necessariamente avere un approccio multidisciplinare dove ogni specialista mette in campo la propria esperienza e la propria professionalita’ a disposizione del paziente.

Di sportivi ne vedi e ne operi tanti. Insieme abbiamo la fortuna di lavorare con atleti di alto livello e sappiamo bene cosa significhi curare il dettaglio.
Farsi seguire da un chirurgo ortopedico non vuol dire solo sottoporsi ad un intervento operatorio. Esistono trattamenti non invasivi ai quali si sottopongono spesso gli atleti per recuperare da un infortunio o semplicemente per recuperare da una gara particolarmente faticosa. Raccontaci qualcosa, ci affidiamo alla tua esperienza.

Quando si devono “gestire” atleti di alto livello l’attenzione deve essere massima e non bisogna assolutamente lasciare nulla al caso cercando di curare ogni minimo dettaglio ed andando a “limare ” ogni singolo aspetto. In questa ottica direi che un chek-up annuale non solo ha senso ma e’ assolutamente indispensabile.
Il controllo dovrà’ prevedere una valutazione ortopedica generale per valutare lo stato di saluto dell’intero apparato muscolo-scheletrico con l’esecuzione di eventuali esami diagnostici a livello delle articolazioni più’ “a rischio” in base al tipo di attivita’ sportiva, al livello della stessa ed alle caratteristiche specifiche del singolo atleta, peculiarità’ anantomo-funzionali di ciascuno che, a mio avviso, non dobbiamo mai dimenticare.

Il trattamento non invasivo che utilizzo piu’ frequentemente con risultati davvero entusiasmanti per il trattamento di lesioni e/o patologie muscolo-tendinee nello sportivo e’ senza dubbio la ossigeno-ozonoterapia.
Si tratta di una metodica che prevede l’introduzione nei tessuti di una miscela di ossigeno e ozono prelevati da appositi macchinari che producono effetti antiinfiammatori, analgesici e di rigenerazione tissutale. Ma di questo ne parleremo piu’ ampiamente in una prossima nostra “chiacchierata “

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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