Carnitina per l’esercizio fisico

di Margherita Mazzola

Cerchiamo, attraverso un approccio scientifico e competente, di scoprire la reale efficacia di questo integratore

La carnitina, sintetizzata nel corpo da due amminoacidi essenziali, lisina e metionina, è una sostanza necessaria per il trasporto degli acidi grassi a catena lunga nella matrice mitocondriale. Poiché tutti gli enzimi per la β-ossidazione si trovano all’interno della matrice mitocondriale, i tessuti devono contenere adeguate concentrazioni di carnitina o la β -ossidazione degli acidi grassi a catena lunga sarà ostacolata e il metabolismo energetico cellulare sarà gravemente compromesso. Senza carnitina infatti la maggior parte dei lipidi alimentari non può essere utilizzata come fonte di energia.
L’ossidazione degli acidi grassi mitocondriali rappresenta un’importante fonte di energia per il metabolismo muscolare in particolare durante l’esercizio fisico. Tuttavia, specialmente durante l’esercizio ad alta intensità, questo processo sembra essere limitato dalla disponibilità mitocondriale di L-carnitina libera. Quindi, l’ossidazione degli acidi grassi diminuisce rapidamente, aumentando l’intensità dell’esercizio da moderata ad alta. Considerando l’importante ruolo degli acidi grassi nella bioenergetica muscolare e l’effetto limitante della carnitina libera nell’ossidazione degli acidi grassi durante l’esercizio di resistenza, è stato ipotizzato che l’integrazione di L-carnitina migliori le prestazioni dell’esercizio.
Durante un esercizio con un VO2max inferiore al 50%, l’ossidazione degli acidi grassi è favorita come fonte di energia. In questa condizione, l’utilizzo di energia dai grassi aumenta la resistenza, risparmia l’uso di glicogeno muscolare e ritarda l’inizio della fatica. A un’intensità di lavoro moderata (tra il 50% e il 70% di VO2max), è possibile utilizzare sia glucosio che acidi grassi, con un aumento graduale del glucosio rispetto al consumo di grassi con un’intensità di esercizio incrementale. Aumentando l’intensità dell’attività fisica (oltre il 75%, VO2max), l’utilizzo degli acidi grassi inizia a diminuire e, al di sopra di questa intensità di esercizio, il glicogeno diventa il principale carburante che supporta la sintesi di ATP per le attività muscolari. Il glicogeno rappresenta una fonte importante per la rigenerazione dell’ATP durante l’esercizio prolungato (> 1 h) e l’esercizio intermittente ad alta intensità, quindi quando le riserve di glicogeno sono limitate, l’esercizio non può continuare. A causa della sua riserva limitata, il glicogeno si esaurisce rapidamente durante esercizi di resistenza ad alta intensità e questa fase coincide con l’affaticamento. Inoltre si deve considerare che un apporto inadeguato di ossigeno al muscolo che lavora è stato correlato con una rapida deplezione del glicogeno tramite glicolisi anaerobica. Durante la glicolisi anaerobica, viene prodotto acido lattico che contribuisce fortemente alla fatica. Secondo gli studi la carnitina potrebbe aiutare nel ridurre il lattato plasmatico. Ciò determina un effetto protettivo sulle cellule che si traduce in una prevenzione dei danni muscolari causati dall’esercizio e su una riduzione dell’affaticamento, specialmente quando assunta in dosi di 3 o 4 g prima dell’esercizio. È stato dimostrato anche che la somministrazione orale di 4 g al giorno di carnitina per 2 settimane aumenta significativamente il VO2max. Lo stesso risultato è stato ottenuto 3 g di carnitina per 3 settimane. È stato anche notato un effetto sulle attività degli enzimi della catena respiratoria mitocondriale è dopo l’integrazione orale di 2 g di carnitina per 4 settimane in 14 atleti di resistenza. Tuttavia, nonostante numerose ricerche sul ruolo della carnitina nel metabolismo muscolare, non è ancora del tutto stabilito se l’integrazione di carnitina possa migliorare le prestazioni fisiche in soggetti sani. I dati sull’effetto della supplementazione di carnitina sulla prestazione fisica, sulla capacità aerobica massima, sulla risposta del lattato nel sangue o sull’utilizzo del substrato durante l’esercizio hanno prodotto risultati contraddittori.

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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