La Bozza del nuovo DPCM un quasi Lockdown

Da lunedì chiusura di tutte le attività alle ore 18 (bar, ristoranti, negozi) ma lasciando libertà di spostamento per i cittadini. Bar, ristoranti e gelaterie resteranno chiusi del tutto la domenica e i festivi. E le persone, consentite al tavolo, diventano al massimo 4.
Niente feste, al chiuso o all’aperto, 
nemmeno a seguito di celebrazioni religiose: cade così il numero di 6 a casa, viene infatti “raccomandato” di non ricevere persone non conviventi. Chiudono poi cinema, teatri, sale da concerto, sale bingo gioco e scommesse, palestre e piscine.
È questa l’ipotesi emersa alla fine della riunione del presidente del consiglio Giuseppe Conte con i capi delegazione e su cui si deve pronunciare adesso il Comitato tecnico scientifico convocato d’urgenza per la valutazione delle misure da inserire nel nuovo Dpcm. Un provvedimento che resterebbe in vigore, salvo ulteriori cambiamenti, fino al 24 novembre.

Il ministro della Salute Roberto Speranza si è raccomandato più volte nel corso della riunione: «Non mi piace la parola coprifuoco». Contraria a misure così drastiche la ministra di Italia Viva Teresa Bellanova secondo la quale «la chiusura di bar e ristoranti e altre attività avrà ricadute pesantissime sull’economia». Ecco perché una parte del governo spinge per posticipare la serrata alle 20.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto.

Nella bozza del Dpcm viene inoltre «fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessita o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».

Viene poi confermato lo stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi. Si prevede – si legge nella bozza del Dpcm – la sospensione delle «attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi».

Per il capitolo scuola ecco le indicazioni: l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza. Mentre le scuole superiori adotteranno una Dad (didattica a distanza, ndr) pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali. Infine il testo prevede lo stop allo sport di squadra anche se di base quindi saltano gli allenamenti di calcetto basket di bambini e ragazzi.

E le date? Il possibile stop a ristoranti e bar dopo le 18 decorrerà dunque da lunedì 26 ottobre. Le altre misure anti-Covid entreranno in vigore invece dal 25 ottobre, ovvero da domenica.

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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