Nuoto:La FIN non ci sta e prova ad aggirare il DPCM

Una mossa astuta ed intelligente quella che la Federazione Italiana Nuoto vuole mettere in campo per sopravvivere all’ultimo DPCM emanato da Conte. Una situazione già vissuta in estate, quando si sono svolti i campionati italiani su base regionale, in Sicilia a Palermo e Catania, per permettere agli agonisti siciliani di poter gareggiare. Questo è quanto sembra emergere da un comunicato sulla pagina Facebook della FIN e sposato in pieno dal Presidente del comitato regionale Sergio Parisi. Ecco quanto riporta:

La Federnuoto Sicilia si è già messa al lavoro per consentire ai propri tesserati la prosecuzione dell’attività, nei limiti consentiti dalle nuove normative e nella piena osservanza delle prescrizioni in materia di contenimento del Covid.

Il punto di partenza è la circolare che la Federnuoto diramerà a breve e nella quale saranno indicate le attività di interesse nazionale che, ai sensi del nuovo Dpcm, potranno proseguire.Per il nuoto l’intenzione, frutto di un confronto con i comitati regionali, è quella di riproporre, come accaduto qualche mese fa, i campionati nazionali su base regionale coinvolgendo le categorie sino agli Esordienti B e inclusi i master.Criterio analogo, legato al riconoscimento dell’attività anche giovanile come di interesse nazionale, per nuoto sincronizzato e pure per la pallanuoto, la cui disciplina viene esplicitata dalle Faq pubblicate in data odierna sul sito del Dipartimento per lo sport

A breve verrà convocato un consiglio regionale straordinario e in tempi altrettanto solleciti il presidente Sergio Parisi incontrerà in videoconferenza i gestori degli impianti per affrontare le complesse problematiche economiche in materia e individuare quali strutture potranno restare aperte.”Comprendiamo il momento di sconforto dovuto alle nuove restrizioni – spiega il presidente del comitato regionale della Federnuoto, Sergio Parisi – ma dobbiamo reagire. Ci siamo subito messi al lavoro per individuare le formule più idonee per proseguire l’attività, ovviamente nell’assoluto rispetto del nuovo Dpcm”.

Il confronto con il presidente Barelli e gli altri presidenti dei comitati regionali – aggiunge il presidente Parisi – è costante. Sappiamo bene quale valore, certamente non solo ludico, abbia la pratica sportiva per i nostri tesserati e conosciamo altrettanto bene i problemi che devono fronteggiare i gestori degli impianti, penalizzati da rilevanti costi fissi che rendono le piscine non assimilabili alle palestre o ad altre strutture. Il nostro mondo ha delle specificità uniche. Faremo di tutto per preservarlo”.

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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