SPORT E PREVENZIONE PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI – PARTE II

di Margherita Mazzola

Uno dei principali fattori di rischio delle patologie cardiovascolari è l’aterosclerosi. L’aterosclerosi è una malattia infiammatoria cronica delle arterie, responsabile di circa il 50% dei decessi nel mondo. I fattori di rischio per le malattie aterosclerotiche includono fumo, diabete, ipertensione, iperlipidemia e soprattutto mancanza di attività fisica. L’aterosclerosi è causata dall’accumulo delle lipoproteine ​​plasmatiche a bassa densità (LDL) all’interno delle arterie con conseguente formazione di placche che restringono il diametro dell’arteria. Di conseguenza si ha una riduzione delll’afflusso di sangue agli organi ma non solo: la placca potrebbe rompersi portando alla formazione di trombi, che ostruiscono in modo critico il flusso sanguigno. È stato ampiamente ritenuto che l’inattività fisica sia un fattore di rischio indipendente per l’aterosclerosi e le complicanze cardiovascolari in quanto a contribuisce all’accumulo di grasso viscerale e all’attivazione di vie infiammatorie che promuovono lo sviluppo di disordini metabolici. Tuttavia gli studi suggeriscono che l’esercizio fisico sia in grado di invertire questi cambiamenti patologici. L’esercizio fisico infatti previene lo sviluppo della placca aterosclerotica e induce la regressione della stenosi coronarica possibilmente prevenendo e riducendo la reazione infiammatoria, lo stress ossidativo e regolando la funzione endoteliale. L’attività fisica previene e aiuta a trattare molti fattori di rischio aterosclerotici consolidati, tra cui pressione sanguigna elevata, resistenza all’insulina e intolleranza al glucosio, concentrazioni elevate di trigliceridi, basse concentrazioni di colesterolo HDL e obesità. L’esercizio in combinazione con la riduzione del peso può ridurre le concentrazioni di colesterolo LDL e limitare la riduzione del colesterolo HDL che spesso si verifica con una riduzione dei grassi saturi nella dieta.
L’infiammazione cronica è una delle caratteristiche più importanti dell’aterosclerosi e persiste durante l’intero processo. Inizia con il rilascio di fattori pro-infiammatori ed è anche associata alla produzione di stress ossidativo. L’esercizio fisico interviene nella modulazione di entrambe le problematiche. Per quanto riguarda l’infiammazione studi hanno dimostrato che l’esercizio fisico riduce le citochine (mediatori dell’infiammazione), in particolare il TNF-α, che è un fattore di rischio cruciale nello sviluppo dell’aterosclerosi e nella funzione vascolare. Per quanto riguarda invece lo stress ossidativo, si è visto che il regolare esercizio fisico riduce la formazione di radicali liberi mediante aumento di alcuni enzimi antiossidanti quali ad esempio superossido dismutasi e catalasi. Una riduzione dei radicali liberi si traduce in una riduzione dell’ossidazione delle LDL. L’ossidazione delle LDL è una delle cause principali di accumulo delle stesse nelle arterie e della formazione di placche.

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Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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