Nuoto: Magnini is back…

di Marco Mattia Conti

E’ ufficiale Filippo Magnini rientra a nuotare e lo fa pubblicamente con un post su Instagram (ormai le conferenze stampa non si usano più…). Ritiratosi a dicembre del 2017 subito dopo i Campionati Italiani di vasca corta, che lo videro ancora sul podio non nei 100 metri, dove vanta i suoi maggiori successi a livello internazionale, bensì nei 200 metri stile libero con un terzo posto in 1’45″10 (1’41″65 il suo migliore fatto negli anni d’oro del 2009 ma con costume gommato).

Subito dopo il suo ritiro Filippo Magnini, che mentre nuotava era stato sempre molto critico contro chi si fosse dopato o solo se ne fosse stato in odore, viene coinvolto in una brutta storia di doping che lo portano ad essere condannato in primo grado a quattro anni di stop dalle competizioni (ma si era appena ritirato), poi convertiti in un nulla di fatto per assoluzione totale dalle accuse. Nel mentre il velocista italiano più medagliato della storia internazionale non aveva mai fatto mistero di voler rientrare a nuotare, dapprima, quasi per scherzo, tra i Masters, per fare una staffetta da record mondiale insieme ai suoi amici di vecchia data tra cui l’attore Raul Bova, ex ottimo nuotatore, poi subito dopo l’assoluzione di rientrare nel giro della Nazionale per una eventuale convocazione olimpica nel 2021 a Tokyo, non sicuramente tra chi debba fare le gare individuali, ma per un ‘posticino’ in staffetta, la 4×100 stile libero.

Senza nulla togliere alle doti tecniche e qualitative di Magnini, autore in passato di prestazioni in staffetta a dir poco maiuscole, e di recuperi all’ultimo centimetro, famosi i suoi ultimi 15 metri, tra i migliori al mondo, e di tempi in frazione lanciata superlativi, l’atleta deve fare a botte contro due o tre cose. L’età intanto, ora ne ha 38 ed anche se sappiamo di fortissimi atleti come il brasiliano Santos che a 39 è ancora uno dei più forti al mondo nei 50 metri farfalla o in passato la storia dell’americana Dara Torres, vincitrice di una medaglia alle olimpiadi in staffetta a ben 44 anni, sicuramente l’eccezione non fa la regola. Tre anni senza allenarsi in maniera specifica e senza gareggiare sono tanti, nel mentre non sappiamo se fisicamente sia ancora integro e ben muscolato. Infine la concorrenza, che non sta sicuramente a guardare e che si gioca alla pari le loro carte di qualificazione olimpica.

Ma a noi piace esser smentiti e sicuramente sarebbe un buon viatico pubblicitario per tutto il movimento natatorio rivedere Filippo Magnini a quasi 40 anni dare pan per focaccia a chi di anni ne ha appena la metà o poco di più, per cui Miressi & Company sono avvisati.

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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