Il Ciclismo è Romanticismo la politica non lo inquini

di Fabio Bologna

Non lasciamo che la politica inquini i nobili valori che costituiscono l’anima dello sport più bello del mondo.

Come sempre capita nelle competizioni politiche spesso ci si lascia prendere la mano. Ci sta, fa parte del gioco. I social amplificano tutto diventando lo strumento principale di comunicazione, nel bene e nel male. Nel bene perché è diretto, immediato, permette di raggiungere l’obiettivo (l’elettore), e dà la possibilità di aprire un confronto attraverso i commenti. Nel male poiché da voce a tutti, bravi e meno bravi, genera i “leoni da tastiera”, e può rappresentare il peggio del pensiero dell’individuo. Lo abbiamo ampiamente visto nelle ultime competizioni politiche, dove un “post” tira più di un intervento in TV, dove una foto può essere manipolata e condivisa per generare un’idea diversa da ciò che la foto stessa voleva in realtà rappresentare.

Ma tutto questo cosa c’entra con il ciclismo? Ci siamo appassionati a questo sport, poi diventata morbosa passione, per i valori che ne contraddistinguono le peculiarità. Abbiamo cominciato ad apprezzare quanto bella può essere la fatica, abbiamo scoperto che esiste un ormone chiamato endorfina che ci ripaga degli sforzi fatti facendoci stare bene e mettendoci di buon umore. Abbiamo scoperto che la bici rappresenta la metafora della vita, “testa bassa e pedalare”.

La bici è scuola di vita, insegna regole, rinunce, sacrificio, perseveranza e resilienza. La bici è amore per la natura, rispetto per ciò che ci circonda. La bici è condivisione. Tanti completini, colori diversi che si uniscono nelle strade e formano il “gruppo”. Il ciclismo è solidarietà, è rispetto per il corridore dell’altra squadra. Il ciclismo è mettere in risalto il proprio territorio, scattare una foto e permettere, condividendola, di far conoscere le infinite bellezze della nostra terra. Il ciclismo è Amicizia, Fratellanza.

La politica deve mettersi al servizio delle cose. Deve mettersi al servizio dei ciclisti, deve creare i servizi, le strutture, agevolare gli sforzi delle ASD, trovare le risorse, umane ed economiche, per migliorare ciò che già c’è e per creare nuove opportunità. La politica è al servizio dei ciclisti e non al contrario, non deve perdere di vista il fine, altrimenti rischia di sbagliare il mezzo. Il protagonista è sempre il ciclista, che sia amatore o ciclosturista. Impegnarsi nel Comitato Regionale, a prescindere dall’incarico, deve voler dire maturare la consapevolezza che si sta scegliendo di togliere del tempo a se stessi, ai propri affetti, ai propri interessi per una Missione e non per altro.

Non lasciamo che la politica inquini lo sport più bello del mondo:

La bicicletta non è un viluppo di metallo, un insieme inerte di leve e ruote. E’ arpa birmana. Sinfonia. Un dono della vita. Trasforma in musica storie di uomini. Anche tragedie (Claudio Gregori)

Solo in provincia si coltivano le grandi malinconie, il silenzio e la solitudine indispensabili per riuscire in uno sport così faticoso come il ciclismo (Gianni Brera)

La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti (Albert Einstein)

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza (Herbert George Wells)

Pubblicato da Redazione

Giornale regionale amatoriale sullo sport

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